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Il Mare va a Scuola

Laboratori sul mare in classe - Gennaio e Febbraio 2018

DESTINATARI:
3°-4°-5° Scuola Primaria
1°-2°-3° Scuola Secondaria di 1°

DOVE: in classe o presso gli spazi messi a disposizione della scuola

DURATA: 2 ore a classe

Suoni dal mare: Mammiferi marini e non solo…

Un laboratorio per esplorare da vicino i maestosi “chiacchieroni” degli abissi: Delfini e Balene del nostro Mar Mediterraneo, importantissimi predatori marini al vertice della catena alimentare.

Come comunicano tra di loro? Come possiamo riconoscerli dentro e fuori dall’acqua?

Un mare fatto di suoni naturali ma anche provocati dall’uomo che mettono in serio pericolo la loro stessa sopravvivenza.

Giocheremo a metterci nelle loro “pinne” esplorando un mare fatto di rumori e di ostacoli per comprendere cosa può disorientarli. Potremmo incontrarli nel loro ambiente naturale ed emozionarci di fronte ad uno di questi straordinari animali... Impareremo a conoscerli e a proteggerli!

 

Il mare va a scuola Un'opportunità per iniziare un percorso sulle tematiche riguardanti l'ecosistema MARE, spesso d'inverno dimenticato, per trasmettere e rafforzare, in docenti e alunni, la consapevolezza del valore eco-sistemico e della corretta fruizione dell’ambiente marino-costiero. Il mare è un pianeta quasi a sé stante per l'estensione e la funzione ecologica che ricopre ed è definito il "polmone blu" della Terra. Conoscere le regole che lo governano è di fondamentale importanza per la nostra vita.

Suoni dal mare vede come protagonisti i mammiferi marini, specie grandi e cospicue, da sempre presenti nell'immaginario collettivo e che hanno incuriosito, non solo bambini e ragazzi: da Moby Dick, la grande balena bianca, in realtà un capodoglio, alla balena di Pinocchio rappresentata con i denti, in realtà uno squalo; da Flipper che ha voluto trasmettere sentimenti di pace, di positività, di intelligenza nonchè la  disponibilità a relazionarsi con l’uomo, a Dory che si ritrova dentro la bocca di una balena e parla il balenese nel "Alla ricerca di Nemo" e ancora.... Destiny, uno squalo balena, che parla di ecolocalizzazione, con la piccola Dory in "Alla ricerca di Dory".

Come comunicano tra di loro?
Delfini e Balene sono i maestosi “chiacchieroni” degli abissi: si chiamano per nome, emettono fischi, canti e click per cacciare, ecolocalizzare, riprodursi; fanno perfino "pettegolezzi" e parlano ognuno il proprio dialetto. Inoltre si organizzano e cooperano per proteggere i loro piccoli e addestrarli e provano empatia. Tra l'altro l'apprendimento avviene "socialmente" e non singolarmente", il concetto di "gruppo" è fondamentale per questi animali. Sono inoltre dotati di cervelli grandi e anatomicamente sofisticati quindi l'evoluzione del cervello, insieme alla struttura sociale e alla ricchezza comportamentale, offre un unico e suggestivo parallelo con gli esseri umani.

Come riconoscerli fuori dall'acqua, quando emergono per respirare?
Negli ultimi anni sono state avviate numerosissime campagne di sensibilizzazione attraverso attività di whale-watching. Balene e delfini sono specie protette, nuotano ancora nel nostro Mar Mediterraneo, anche attorno alle nostre coste siciliane.

Ogni specie ha un carattere distintivo: qual'è il loro colore e soffio caratteristico? Come muovono la pinna caudale e cosa mangiano? Insomma le curiosità non mancano...

Per i mammiferi marini, la comunicazione e le interazioni sociali sono  importanti per la sopravvivenza della specie, definita in conservazione "specie bandiera" ossia una specie scelta per simboleggiare un problema ambientale, ad esempio un ecosistema con necessità di essere preservato. Infatti sono numerosissime le specie a rischio di estinzione in un mare sempre più sfruttato e inquinato.

Essendo importantissimi predatori marini al vertice della catena alimentare, forniscono indicazioni sullo stato ecologico dell'ambiente in cui vivono. Ma sono ancora animali poco conosciuti e soprattutto sono numerose le attività umane che hanno determinato il loro declino: inquinamento da idrocurburi e metalli pesanti, traffico navale, sovrapesca, plastiche in mare, reti fantasma e ricerca di petrolio con l'utilizzo dell'airgun e di ecoscandagli. Un mare quindi fatto di suoni naturali ma anche provocati dall’uomo che mettono in serio pericolo la loro stessa sopravvivenza.

Cosa possiamo fare?
Giocheremo a metterci nelle loro “pinne” esplorando un mare fatto di suoni e di interazioni ma anche di rumori e di ostacoli per comprendere cosa può disorientare questi incantevoli animali. Potremmo incontrarli, un giorno, nel loro ambiente naturale ed emozionarci di fronte a tanta bellezza, è quindi importante imparare a conoscerli e a proteggerli! DADA

- Una prima fase di interazione, tra il gruppo classe e l'operatore, "apriremo uno scrigno"  per scoprire le meraviglie di un mare ricco di biodiversità.

- Col supporto di materiale audio-visivo (breve filmato e immagini) cominceremo a stimoleremo i sensi. Una scheda apposita ci consentirà di distinguere come e perché gli animali comunicano.

- Utilizzeremo del materiale didattico (schede, cartellone, disegni, colori ecc..) per realizzare insieme il nostro piccolo "Santuario dei Mammiferi Marini" che rimarrà alla classe.

- L'ultima fase dell'attività prevede lo spostamento in palestra o spazio aperto di pertinenza della scuola per giocare insieme. Accompagneremo il nostro amico delfino, ma ci lasceremo anche guidare, in un percorso fatto di ostacoli e disturbi "antropici" che ci faranno sentire sensazioni mai provate!

L’attività sarà un'occasione di crescita e apprendimento alternativo per i ragazzi, in un'ottica di gioco e interazione, attraverso l'uso dei sensi. Conoscere l'ecosistema marino e quali sono le minacce che mettono in pericolo i suoi abitanti.

Con lo scopo di diffondere le conoscenze sull’ecosistema mare, che si attiene a regole diverse rispetto a quelle che governano la terra, la nostra proposta sulla scoperta del mare inizia con un laboratorio sui Cetacei, mammiferi marini dalla straordinaria bellezza.

Il connubio tra attività didattica e conservazione è indispensabile, la divulgazione, l’interpretazione ambientale che viene condotta all’interno delle classi e in natura, sono strumenti per la protezione della natura, che resta tra gli obiettivi principali della Palma Nana.

Gli interventi di educazione ambientale sono rivolti a bambini e ragazzi, futuri cittadini del mondo, che, diventando protagonisti responsabili della protezione della natura, acquisendo un comportamento più rispettoso dell’ambiente, inteso come connessione tra lo spazio, gli animali e i vegetali che lo popolano e vivono.

Diffondere le buone pratiche per riconquistare le emozioni e stimolare i sensi dei ragazzi, incuriosire e invogliarli a guardare il mare e le sue creature con occhi diversi.

Questa esperienza può proseguire con attività laboratoriali, visite guidate al museo e uscite giornaliere sulla costa o in barca, per approfondire la conoscenza, esplorare e amare un mare che non è fatto soltanto di acqua salata ma di ben altro, che le nuove generazioni saranno chiamate a tutelare e preservare per il futuro. 

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